Blog de elnoticierode5to

Un'intervista con in console

Escrito por elnoticierode5to 18-06-2018 en console. Comentarios (0)

Gentile Console, grazie per la sua disponibilità. Come ha festeggiato il 2 giugno?

Il 2 giugno l’abbiamo festeggiato al teatro Coliseo con un bellissimo concerto di Nicola Piovani, che è un grandissimo compositore e direttore di colonne sonore, cioè di musica da film per il grande e piccolo schermo. Lui è molto conosciuto perché ha vinto un premio molto importante che è il premio Oscar: sono premi che danno negli Stati Uniti e lui l’ha preso per la musica di un famoso film che si chiama La vita è bella. Quindi abbiamo riunito 1800 persone al Teatro Coliseo. Abbiamo ascoltato tutti questo bellissimo concerto. Poi c'è stato un ricevimento del Consolato Generale per festeggiare con tutti i nostri amici.

Come festeggia il suo compleanno?

A me piace festeggiarlo in famiglia con mia moglie Marina e con Luca e Martina che sono i miei due figli di 15 e 12 anni. Andiamo sempre la sera a mangiare da qualche parte. In particolare sono tutti appassionati di hamburger. Cerchiamo di andare in un posto dove si mangia un buon hamburger o una buona pizza. Quasi sempre così lo festeggio.

Le piace il lavoro che svolge? Di cosa si occupa? C’è qualcosa che non le piace nel lavoro che svolge?

Il lavoro che svolgo è un lavoro diplomatico. E’ un lavoro che mi piace molto perché è un lavoro che mi porta ogni quattro anni in paesi differenti. Ora sono in Argentina, prima sono stato in Libano, ancor prima in Marocco e ancor prima in Tailandia. E’ un lavoro molto interessante soprattutto perché incontri sempre gente nuova e perché ogni volta è un lavoro differente.

 Non ci sono cose che non mi piacciano. Naturalmente cambiare casa e paese ogni quattro anni significa affrontare ogni volta un trasloco, e questo significa cambiare vita ogni quattro anni, ed è un po’ faticoso. Qui in Argentina mi porta ad essere Console Generale di Italia.

Qual è la sua città preferita in Italia? E in Argentina?

La mia città preferita in Italia è naturalmente Napoli, la città in cui sono nato. Ma non è solo perché sono di lì. Napoli è una città molto viva, molto affettuosa, molto calda, ospitale. E’ una città dove nella maggior parte dell’anno si prende il sole, con un bellissimo mare. Non la cambierei con nessuna altra città. In Italia ce ne sono tante belle. C’è Roma, Firenze, Palermo, Milano.

In Argentina sto conoscendo Buenos Aires. E’ una città splendida da tutti i punti di vista. Ho visitato qualcos’altro ma come città Buenos Aires le supera tutte. E’ veramente una bellissima città.

 Che altro lavoro avrebbe fatto se non fosse diventato Console?

Questa è un’altra buona domanda. Più che il lavoro che avrei fatto ti posso dire il lavoro che ho provato a fare. Quando avevo diciotto anni, appena ho finito la scuola secondaria, ho provato a entrare nell’Accademia Aeronautica perché volevo diventare un pilota di jet, un pilota di aerei militari. E ci ho provato ben due volte, solo che avevo un problema di vista all’occhio sinistro per cui non mi hanno preso. In quel momento mi è sembrata una grande tragedia. Poi la vita mi ha portato a fare un mestiere altrettanto interessante che mi porta sempre a prendere tanti aerei, ma non a pilotarli.

Ha mai ricevuto un’onorificenza?

Di onorificenze ne ho ricevute tante. La più importante di tutte è forse quella di Cavaliere dell’Ordine. E’ una decorazione che viene data dal Presidente della Repubblica ai dipendenti, agli impiegati dei vari enti pubblici che svolgono un certo numero di anni di attività nella Pubblica amministrazione italiana. E’ una decorazione di cui sono particolarmente fiero. Anche qui in Argentina spesso mi hanno dato delle targhe, dei riconoscimenti però credo che quella più importante sia quella del Presidente.

Dal 1995, anno in cui si è laureato, al 1998, anno in cui ha iniziato la carriera diplomatica, di cosa si è occupato?

Sostanzialmente ho fatto due cose. La prima, la più importante, è stata quella di studiare per il concorso, perché per entrare in carriera diplomatica c’è un concorso molto difficile che richiede comunque tempo per uno studio impegnativo. Un’altra cosa che ho fatto e ha impegnato un anno di tempo è stato il mio servizio militare, perché in quel momento in Italia c’era quella che si chiama leva obbligatoria, cioè a tutti i cittadini italiani che avevano compiuto 18 anni (a me un po’ più tardi perché avevo rimandato per poter finire l’università) veniva chiesto di svolgere un anno di servizio nelle forze armate. Adesso non c’è più. Ho svolto un anno di servizio a Firenze. E’ stato interessante e parallelamente studiavo per il concorso che poi ho fatto nel 1998 e poi sono entrato nel Ministero degli affari esteri.

La sua famiglia la accompagna nel suo lavoro? Come vive i trasferimenti?

E’ un misto di disagio per i traslochi, per dover cambiare vita ogni quattro anni ma anche di eccitazione e di entusiasmo perché comunque sono cambi che ti portano a conoscere nuove realtà, nuovi amici, nuovi paesi, nuova scuola, una nuova casa e quindi affrontiamo questi cambiamenti importanti della nostra vita con un misto di ansia però anche con grande curiosità che poi è quello che spinge tutti noi a prendere con entusiasmo i cambiamenti che arrivano.

Concludiamo ringraziando e spiegando che potrà leggere l’intervista nel nostro blog, poi ci saluta così

Potete contare sul Consolato e su di me per qualunque cosa. Un forte abbraccio.

Realizatto da Victoria Lauria, Lionel Mejía Arias e Lucía Tamburro.

TORNEOS BONAERENSES

Escrito por elnoticierode5to 13-06-2018 en voley. Comentarios (0)

  Un grupo de alumnos del secundario del CCI, de Villa Adelina, fue a Mar del Plata, para competir en los torneos Bonaerenses en el año 2017, en el equipo de voley. Allí, se hospedaron en el hotel Nuevo Ostende. Les gustó ir al viaje.

  Los deportes en los que competían eran futbol,  hándbol,  atletismo y había equipos mixtos, se quedaron allá 4 días, competían por localidad y ganaron la final contra Quilmes. Cada vez que ganaban un partido les daban un premio.

  Había 12 jugadores en su equipo, primero se les hizo fácil y después se les fue complicando. Al salir campeones pasaron a los juegos Evita 2018. 

Por Matías Russo y Joaquín Tolosa

LA NOTICIA DEL COMEDOR

Escrito por elnoticierode5to 13-06-2018 en comedor. Comentarios (0)

  Los chicos que trabajan en el comedor son ocho; y en Edmondo de Amicis, trabajan cuatro personas. Ellos dijeron que la comida que más se vende en el comedor, es el panini, y la gomita, es la Mogul Extreme.

  Gustavo, el encargado, nos contó porque la concesión se llama ”los amigos”, por Gustavo y German. Cada uno de ellos se encarga de un comedor, uno en Villa Adelina, y el otro en la sede de C.A.B.A.

  Gustavo y sus compañeros dijeron que trabajar con los chicos es cansador, pero igualmente les gusta.

  Por Romanella Dosdoglirian Schettino y Julieta Montaño Ibañez Visocky


Llega la feria del libro al colegio

Escrito por elnoticierode5to 13-06-2018 en feria del libro. Comentarios (0)

En la feria del libro, durante toda la semana, hay una organizadora, llamada Paola.

  En el salón del colegio Alessandro Manzoni CCI, prepararon la feria. Paola nos contó que trabajó por tres años de psicóloga, lo dejó porque ya no estaba tan entusiasmada con eso. También trabajó con niños y jóvenes. Ella recomienda,  vende y lee libros. Llamó a un editor y le preguntó si podía vender libros en escuelas y en colonias de verano. El editor le dijo que podía hacer eso. Ella trata de organizar los libros por edades, siempre le gusta invitar escritores a las ferias. Durante la semana, estarán Nilda Lacabe y Fabián Scopa.

Por Oriana Parise, Morena Pontillo y Lola Vega


Torneo de voley

Escrito por elnoticierode5to 13-06-2018 en voley. Comentarios (0)

Torneo de voley en Mar del Plata

  Los chicos nos dicen cómo fue el partido de voley en Mar del Plata, el año pasado. Los chicos de III Media de Villa Adelina compitieron con Olivos, contra Quilmes y Mercedes, en la ciudad de Mar del Plata.

  Fueron doce chicos, de los cuales, seis eran titulares, cuatro suplentes y dos reservas. Hacían un partido por día, y dos en el último día.

  Como ganaron, este año participarán de los premios Evita 2018. Contaron que ganaron con mucho esfuerzo, y esperan hacer lo mismo este año.

Chicos jugando al voley.

Ganaron el 1er premio.

  Por Agustín Di Sarli