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Intervista a Lisa Siraco, responsabile Associazione Techo

Escrito por elnoticierode5to 12-10-2018 en de Paz Puratich. Comentarios (0)

   Come ha conosciuto Associazione Techo? Perché ha collaborato con l’associazione Techo?

Ho conosciuto l’Associazione Techo perché ho una amica che lavora all’ interno di Techo, però nella sede del Nicaragua. Sono entrata in contatto di Techo attraverso di lei. Ho deciso di collaborare con Techo perché mi piace molto il tipo lavoro che fa e penso che sia molto utile per aiutare delle persone che sono in difficoltà: perciò volevo collaborare, dare la mia collaborazione a questa associazione.

    Per quanto tempo ha collaborato con Techo? È caduto qualcosa di particolare in questo periodo?

Ho lavorato nella associazione Techo per cinque mesi a partire da gennaio e finirò a fine giugno. Sono accadute molte cose. La cosa più bella che mi è caduta, sia all’ interno di Techo che nel resto della mia vita privata, è che ho conosciuto tantissimi nuovi amici che provengono da altre parti del mondo: ho conosciuto persone degli Stati Uniti, Colombia, Venezuela, Francia e Israele. Penso che è stata la cosa più bella che mi è accaduta nella vita.

   Sarebbe interessata a continuare questa esperienza? Quale erano le sue aspettative?

Sì, in realtà mi sarebbe piaciuto molto continuare l’esperienza all’ interno di Techo e mi sarebbe piaciuto restare un po’ di più in Argentina, a Buenos Aires, perché mi piace molto questa città, però per il momento devo ritornare in Italia.  Magari in un futuro riuscirò a ritornare a lavorale all’ interno di Techo … non so. In realtà non sapevo molto bene cosa aspettarmi perché era la prima volta che andavo in un paese molto lontano e molto lontano anche dalla mia famiglia, e per tanto tempo. Quello che io mi aspettavo era di poter supportare e aiutare qualcuno in difficoltà.

   Durante questo periodo cosa ha potuto visitare?

Ho potuto visitare molti posti all’ interno della città di Buenos Aires e anche nella Provincia. Tutti i fine settimana Techo fa attività di volontariato in uno dei quartieri che sono nella periferia della città, perciò ho avuto modo di conoscere un po’ tutto quello che è la provincia. Ho visitato Cordoba, Gualeguaychu; adesso sto per fare un viaggio a Salta e Jujuy e poi andrò in Brasile.

   È sposata? Ha dei figli? Quanti anni ha?

Non ho figli e non sono sposata.  Ho 27 anni.

   La sua famiglia è d’accordo con lei?

La mia famiglia mi ha aiutato molto e quando ho deciso di venire qua per fare questo lavoro sono stati d’aiuto. Mia madre era un po’ triste perché andavo via per tanto tempo, loro sono sempre stati in Italia.

   Cosa fa nel suo tempo libero?

 Nel mio tempo libero faccio tantissime cose. Mi piace leggere, mi piace cucinare o vedere i film, uscire con le mie amiche. Soprattutto però in questo periodo mi piace ballare: una cosa molta bella che ho potuto appendere in questo periodo in Argentina è ballare il tango, che mi piace tantissimo. Ne sono molto felice.

   Alla fine Lisa ci chiede la nostra età e che cosa faremo nella giornata scolastica. Raccontiamo del laboratorio di arte e di musica. Le nostre giornate intense iniziano alle otto del mattino e finiscono alle quattro di pomeriggio. Più tardi ci sono poi attività sportive o di profondamento delle materie scolastiche di inglese e matematica. 

                

                                         Intervistatori: Iara de Paz Puratich, Ana Rosendi Álvarez, Agustín Fernández Elisii, Juana Hernández Pérez, Tomás Pawlyna De Chiara

Intervista a Elisabetta Riva, direttrice del Teatro Coliseo di Buenos Aires

Escrito por elnoticierode5to 12-10-2018 en Solferino. Comentarios (0)

   Quanti anni ha, in che giorno è nata?

Ho quarantacinque anni appena compiuti, sono nata il 7 giugno, del 1973.

   Le piace il suo lavoro?

Mi piace tantissimo.

   Come si fa a diventare direttore di un teatro?  Quali sono le difficoltà?

Ci sono vari modi diversi per diventare direttore di teatro. Ci sono dei teatri per i quali per essere direttore bisogna passare per concorsi pubblici, come i teatri lirici in Italia.  Ci sono dei teatri i cui direttori vengono nominati da ministri, come ad esempio per il teatro Colon o il San Martin a Buenos Aires.  Ci sono i teatri privati che invece si guadagnano un poco per merito come è successo a me. Cinque anni fa mi hanno invitato a far parte del Consiglio Direttivo della Fondazione Culturale Coliseo, che è un ente senza scopo di lucro che gestisce il teatro Coliseo. Il teatro da l’impiego al direttore. Io prima ero parte del Consiglio Direttivo, ho lavorato tanto tanto, facendo tanti progetti. Non potevo più essere solamente membro del consiglio, perché avevo un impegno quotidiano. Divenni vice-direttrice, per affiancare il direttore che già c’era. Quando il suo direttore ha finito il suo mandato dopo 35 anni, sono diventata direttrice: lo sono diventata per carriera.

   Come sceglie il cartellone?

Ho tre tipi di cartelloni. Uno è quando affitto la sala a dei produttori che vengono con la loro idea come per spettacoli, balletti, concerti. Allora sono loro che mi portano la proposta, verifico la disponibilità della data e se ritengo di qualità quello che mi propongono entra in cartellone. Poi abbiamo una stagione che si chiama Nuova Armonia: è una stagione di musica classica. Vado io a cercare all’ estero gli artisti da portare qui. Ci sono poi dei manager che portano proposte al teatro Coliseo, come anche al teatro Colon e negli altri paesi di America Latina. C’è poi una stagione italiana che è nuova nuova, di quest’anno: guardo quello che c’è di interessante in Italia e che ci possiamo permettere di portare qui con i soldi che abbiamo a disposizione.

   Che altro lavoro avrebbe fatto?

Ho fatto tantissimi lavori prima di essere direttrice di un teatro. L’altro lavoro importante che ho fatto è l’attrice di teatro cinema, televisione: avrei anche potuto continuare a farlo. Chissà… Mi sarebbe piaciuto diventare registra teatrale.

   Quando si è trasferita a Buenos Aires? Con chi?

Mi sono trasferita il primo luglio del 2007 con mio marito che si chiama Leonardo Creiner, è argentino, l’ho conosciuto in Italia il primo febbraio 2005. Ricordo perfettamente tutte le date.

   Qual è il tuo film preferito?

Il mio film preferito dell’infanzia che continua ad emozionarmi molto è E.T. di Steven Spielberg.

   Qual è il tuo sport preferito?

A me piace correre tantissimo, corro quasi tutti i giorni alla mattina.

   Ha degli hobby?

Mi piace tantissimo leggere e guardare le serie televisive.

   Ha un animale domestico?

Purtroppo no: il gatto non lo posso avere perché sono allergica, e il cane mio marito non lo vuole. Quando ero bambina avevo cane e gatto.

   Al concludere intervista Elisabetta Riva chi chiede la classe e se a qualcuno di noi piace il teatro o la musica e se qualcuno ci si vuole dedicare. Ci consiglia di andare a vedere, almeno come hobby, teatro e musica. Noi raccontiamo che lavoriamo in matematica con la musica di sottofondo. Conclude invitandoci a vedere un balletto o un concerto. Accettiamo volentieri.

   A presto Elisabetta.Grazie mille.

                     Intervistatori: Lola Mauro, Oriana Parise, Franco Solferino, Francisco Moure Cinto 

Olimpiadas de matemática en Mar del Plata

Escrito por elnoticierode5to 11-10-2018 en olimpiadas. Comentarios (0)

   En la ciudad de MDQ, en el hotel 13 de julio, se realizó el certamen provincial de matemática para los chicos de 5to, 6to y 7mo grado que han superado las dos instancias anteriores.

   Las olimpíadas de matemática a nivel provincial ocurrieron en la ciudad de Mar del Plata. Esto sucedió durante tres días, el 8, 9 y 10 de agosto del 2018. Los chicos y maestros se hospedaron en el hotel 13 de julio, de la cadena de hoteles Luz y Fuerza. Este año se hospedaron en el hotel cerca de 500 personas. Las habitaciones eran para 2 o 4 personas. De la distribución de los chicos en las habitaciones se ocupó OMA ÑANDÚ.

   De todos los chicos que han participado en OMA ÑANDÚ, solamente han podido participar al nivel provincial aquellos que hayan logrado 5 o 6 puntos en el certamen intercolegial y zonal. Los alumnos, con sus acompañantes pudieron ir a recorrer la ciudad de MDQ. Y dentro del hotel, además del examen, los exolímpicos prepararon la discusión de problemas del examen, y los juegos matemáticos, donde, por equipos, se resolvían ejercicios matemáticos. Los participantes regresaron con buenas experiencias.

                             Autoras: Abril Ciarletti, Juana Hernández Pérez

Uruguay, un país emocionante

Escrito por elnoticierode5to 25-09-2018 en Montevideo. Comentarios (0)

  Algunos alumnos de 5to de todas las sedes del CCI participaron en el intercambio escolar en Uruguay, donde pudieron compartir la belleza de este país.

  El sábado, los alumnos argentinos arribaron al puerto de Bs. As., desde donde su barco zarpó, llenándolos de emoción y alegría. Llegaron y los uruguayos les dieron una cálida bienvenida, con carteles y abrazos. Cada uno tuvo la oportunidad de conocer la que, por un tiempo, sería su casa.

  Conocieron distintas partes del país. Desde museos importantes hasta campos y barrios tranquilos.

  Sin duda, una gran semana para disfrutar de la gran escuela, de los nuevos amigos, pero sobre todo de las experiencias que hicieron que todos aprendan y crezcan.

  Los días pasaron muy rápido para los “uruguargentinos” que no querían, y no quieren, olvidar tantas experiencias. Pero nada es para siempre: los uruguayos organizaron una fiesta de despedida y los argentinos regresaron con muchas anécdotas que contar.

¡Que vivan los intercambios!

                                                                                Autoras: Iara De Paz Puratich, Valentina Di Placido, Candela Reyes.


Chicas modernas

Escrito por elnoticierode5to 25-09-2018 en Dosdoglirian. Comentarios (0)

¿Qué hacen las chicas de 4to y 5to hoy en día?

Ana: Esta chica, llamada Ana, hace y le encanta taekwon-Do, y lo practica en el colegio. El domingo 12 de agosto de 2018 tuvo una jornada en la que compitió contra otras sedes. ¡Salió primera!

  Esto le da puntos para ir a competir a Gualeguay

Barbi: Esta chica, Barbi, hace danza. Hace muchos tipos de danza, durante toda la semana. Los martes y los jueves, hace clásicos; los miércoles y los viernes, hace ritmos urbanos. También los viernes, después de ritmos urbanos, hace tap (zapateo americano).

  Todas estas danzas las hacés en el lugar llamado “Academia Superior De Danzas Judith Ríos”.

Roma: A esta chica, llamada Roma, le encanta jugar al vóley. Esta actividad la hace todos los viernes en el colegio. También, algunos sábados tiene encuentros de vóley con sus tres amigas: July, Vicky P. y Lucía. Estos encuentros se realizan a la mañana. El anterior encuentro se realizó en “San Martín de Tours”

  Además de Ana, Barbi y Roma, entre 4to y 5to, otras 5 chicas hacen Tae Kwon Do, 8 chicas hacen danzas y 7 chicas hacen vóley.

  Aunque el fútbol no se practica mucho, les gusta a muchas chicas. Creemos que más adelante a muchas más chicas les va a gustar.

                Autoras: Ana Rosendi Álvarez, Bárbara Verna, Romanella Dosdoglirian Schettino